ART.1

E' costituita per volontà dei signori CALIGIORE AURELIO, BASILE GIUSEPPA e CALIGIORE ALBA in memoria del rispettivo figlio e fratello CALIGIORE DAVIDE una Fondazione denominata: "FONDAZIONE INGEGNERE DAVIDE CALIGIORE ONLUS".

VI edizione

La " Fondazione Ingegnere Davide Caligiore onlus" ha aperto i termini per l'assegnazione di tre borse di studio, da destinare a studenti iscritti alla Facoltà di Ingegneria La Sapienza di Roma.

Scarica il bando e la domanda di partecipazione negli allegati

Giovedi 22 Luglio 2010, ore 18:30
Aula del Chiostro della Facoltà di Ingegneria


 

Non mi mancano gli aggettivi per descrivere Davide, meraviglioso ragazzo, innamorato della vita, dello studio, dell' amicizia, della famiglia e di una città che si è sempre di più imbarbarita e che ce lo ha portato via... Portava l' armonia ovunque andasse, sapeva parlare a tutti...e tutti trattava con rispetto, senza pregiudizi e preconcetti, con una gentilezza d' animo rara. Determinato e serio affrontava lo studio dell'ingegneria come una sfida per migliorare il mondo, ma al tempo stesso aveva uno spiccato senso dell' umorismo e un' apertura agli stimoli culturali più diversi, amava ballare, gli piaceva giocare...Quanto orgoglio suscitava nella sua mamma la sua inesauribile ricchezza di affetti e interessi! Ma una nefasta notte d'estate i disvalori di una società allo sbando hanno avuto il sopravvento, spezzando la sua vita, i suoi sogni, i suoi progetti per il futuro ...e noi siamo stati privati improvvisamente della luce, defraudati del bene più prezioso...

Il dolore è un vortice senza fondo, pietrifica l'anima e cristallizza la vita in gesti e comportamenti che non hanno più significato. Ma la consapevolezza che non solo la famiglia ma tutti siamo diventati più poveri con la perdita di Davide ci ha indotto a non perdere i contatti con i compagni di studio e l'ambiente universitario e a dare un modestissimo contributo, attraverso la Fondazione, per continuare a credere che l'amore per lo studio sia l'arma più efficace per agire nella società. Non voglio cadere nella retorica più banale, ma mai come in questo periodo sembra precluso a molti l'accesso alla cultura, intesa come forma mentis per affrontare responsabilmente le sfide di ogni giorno. I valori e i modelli proposti sono altri e non mi dilungo...Vorrei concludere questa breve dissertazione con il resoconto di una conversazione avuta con Davide poche settimane prima dell'immane tragedia che ha sconvolto le nostre vite. Davide preparava l'esame più importante del suo corso di laurea e, quando entravo nella sua camera per chiedergli se aveva bisogno di qualcosa ( quasi sempre un caffé o un panino...), lo vedevo alle prese con formule e formule che trascriveva su un quadernone con la sua grafia minuta e per me illeggibile. Guardando il suo comodino ho notato che tra i tanti libri di lettura serale aveva anche una copia de "Il Simposio" di Platone, così non mi sono trattenuta dal chiedergli come facesse a trovare interessante l'arido studio della Materia in tutte le sue forme, chimiche e fisiche, lui che amava la cultura classica. Mi ha risposto con tono gentile:"Mamy, tu non lo sai quanto è affascinante lo studio della materia, forse perché nessuno te lo ha spiegato! Ma ricordati che senza Spirito non c'è Materia!". Sono rimasta senza parole davanti alla profondità del suo pensiero! Pensando a questo e a tanti altri episodi della nostra vita mi pregio di aver avuto l'onore di essere madre di un ragazzo straordinario che mi manca tantissimo! Ma se è vero che non c'è "materia senza spirito", che facciamo parte di un qualche disegno, non mi resta altro che sperare di ricongiungermi con mio figlio e di adoperarmi nel frattempo ad agire bene e per il bene...

La tua mamy